
Era il 1989 quando sul mio amiga 500 caricai per la prima volta Indianapolis 500: The Simulation, incredibile simulatore della mitica Papyrus. Avevo 10 anni e fu il primo "gioco" di guida che provai. Ricordo poco di quel gioco, ma ricordo benissimo le sensazioni che mi diede e la soddisfazione a migliorarsi prova dopo prova. Dopo di quello arrivò Grand Prix del mitico Geoff Crammond della Microprose e l'attesa per Gp2 che da lì a poco sarebbe diventato il mio videogioco preferito, giocato e rigiocato fino a limarne i millesimi sui migliori tempi nelle epiche battaglie contro gli amici. La stessa passione per Gp2 è ricomparsa solo a Novembre del 2008, quando ho scoperto rfactor, il livello di simulazione a cui si era arrivati e soprattutto l'incredibile possibilità di confrontarsi con altri "piloti virtuali" come me. E poi rLeague, e il suo sistema fatto di piloti seri e corretti e persone leali e simpatiche. In questi mesi mi sono divertito tantissimo, sono arrivato ad avvicinarmi così tanto al mio sogno di guidare una vera vettura che neanche me lo sarei immaginato. Le sensazioni in gara, l'adrenalina, la tensione al via, le incazzature, i decimi di secondo per valutare i rischi da prendere e quelli da non prendere.
Il 3 febbraio appena passato, mi ritrovo a correre una gara di campionato sul mitico ovale di indianapolis, 20 anni dopo quella prima volta. La gara era attesa da tutti come la più mitica delle gare e per me, ancora un principiante, era già un'onore solo confrontarsi contro quei grandissimi piloti che volevano conquistare il mito della vittoria sulla pista più famosa del mondo: Poggi, Pissennati, Chiarini, gli americani Milliken e Macha e tutti gli altri.
E invece ho vinto io, la mia prima gara in rLeague, il mio primo vero trionfo. Avvenuto proprio su quella pista.
Gli ultimi 10 giri contro Ivan Chiarini, con sorpassi e controsorpassi sono stati entusiasmanti ed indimenticabili. E trovare il sorpasso all'esterno in curva 3 all'ultimo giro di gara è stato più di quanto avrei potuto immaginare.La mia prima vittoria è stata la vittoria che tanti grandi piloti con tante vittorie alle spalle hanno sempre e solo sognato.
Una soddisfazione incredibile.
Gli ultimi giri di gara:
- Pensi di avere un limite, così provi a toccare questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po' più forte, grazie al potere della tua mente, alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all'esperienza. Puoi volare molto in alto.
- Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
Ayrton Senna
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